Molti si chiedono se siano più buone le cialde o le capsule quando si parla di gusto dell’espresso. La verità è che entrambe possono offrire un ottimo caffè, ma con differenze importanti legate a freschezza, e estrazione. In questa guida analizziamo cialde e capsule dal punto di vista del sapore, per aiutarti a scegliere la soluzione migliore per i tuoi gusti.
Confronto intensità delle cialde e delle capsule
Prima di fare il confronto di intensità tra capsule e calde definiamo bene il concetto di intensità. Quando parliamo di intensità non ci riferiamo alla tostatura scura ne al amaro, In termini scientifici ci riferiamo alla Concentrazione di solidi Disciolti (TDS)
La relazione è semplice: più alta è la concentrazione di solidi disciolti nella nostra bevanda, maggiore sarà l’intensità percepita in tazza e più forte risulterà l’espresso.
Al contrario, una minore concentrazione di solidi disciolti produce un espresso più morbido, leggero e delicato al palato.
Nel sistema a capsule la concentrazione di solidi disciolti varia generalmente da 9,5% a 11,5%, mentre nel sistema a cialde ESE si colloca in un range compreso tra 8,5% e 10%. Questo indica che le capsule tendono a offrire un caffè più intenso, una caratteristica che si percepisce soprattutto al primo sorso.
Perché le capsule sono più intense ?
Macinatura più fine
La macinatura nelle capsule può essere leggermente più fine rispetto a quella delle cialde. Una macinatura più fine offre una maggiore superficie di contatto con l’acqua e quindi una più alta concentrazione di solidi disciolti, con il risultato di una maggiore intensità in tazza.
Nel caso delle cialde, invece, la carta filtro ha una permeabilità diversa e consente all’acqua di fluire più facilmente attraverso il materiale rispetto all’involucro sigillato delle capsule. Per questo motivo si utilizza solitamente una macinatura meno fine.
Resistenza idraulica più alta
Nei sistemi a capsule, il caffè è contenuto in una struttura rigida e sigillata che crea una resistenza idraulica più elevata rispetto alle cialde. La macinatura molto fine e il volume chiuso obbligano l’acqua a passare attraverso pori più piccoli e percorsi ben definiti, rallentando il flusso.
Questo aumento di resistenza fa sì che l’acqua rimanga più a lungo a contatto con il caffè, favorendo una maggiore dissoluzione dei composti solubili.
Dal punto di vista fisico, un flusso più lento sotto pressione porta a una concentrazione più alta di solidi disciolti (TDS) nella bevanda finale, che si traduce in una maggiore intensità percepita in tazza.
Pressione più costante
Nei sistemi a capsule, il caffè è contenuto in una struttura rigida e sigillata che crea una resistenza idraulica più elevata rispetto alle cialde.
La macinatura molto fine e il volume chiuso obbligano l’acqua a passare attraverso pori più piccoli e percorsi ben definiti, rallentando il flusso. Questo aumento di resistenza fa sì che l’acqua rimanga più a lungo a contatto con il caffè, favorendo una maggiore dissoluzione dei composti solubili.
Dal punto di vista fisico, un flusso più lento sotto pressione porta a una concentrazione più alta di solidi disciolti (TDS) nella bevanda finale, che si traduce in una maggiore intensità percepita in tazza.
Confronto corpo delle cialde e delle capsule
Quando si parla di corpo dell’espresso, ci si riferisce alla sensazione fisica che il caffè lascia in bocca: densità, viscosità e pienezza al palato.
Non è un parametro legato al gusto in senso stretto, ma alla struttura della bevanda, influenzata dalla presenza di oli emulsionati e micro-particelle solide. Nel confronto tra cialde (E.S.E.) e capsule, il corpo rappresenta uno degli aspetti in cui emergono differenze più evidenti.
Il corpo nelle capsule
Le capsule sono progettate per garantire un’estrazione molto controllata e ripetibile. La macinatura fine, la struttura chiusa del sistema e la pressione costante favoriscono la formazione di una crema abbondante e di un’emulsione stabile. In tazza, questo si traduce in un corpo generalmente medio, percepito come cremoso e uniforme. Tuttavia, i filtri interni e la struttura rigida della capsula tendono a trattenere una parte degli oli liberi del caffè, limitando la quantità di sostanze colloidali che contribuiscono alla pienezza reale della bevanda. Il risultato è un corpo regolare e vellutato, ma spesso meno persistente nel tempo.
Il corpo nelle cialde (E.S.E.)
Le cialde E.S.E. utilizzano una macinatura leggermente più grossa e una carta filtro permeabile che consente un flusso più aperto dell’acqua. Questo tipo di estrazione favorisce il passaggio di una maggiore quantità di oli e micro-particelle solide in tazza. Di conseguenza, l’espresso ottenuto da cialda presenta spesso un corpo medio-alto, più rotondo e naturale al palato. La crema può apparire meno abbondante rispetto a quella delle capsule, ma la struttura della bevanda risulta più piena e la sensazione tattile più persistente.
Differenze chiave nella percezione del corpo
La differenza principale tra capsule e cialde non sta tanto nella quantità di caffè utilizzata, quanto nel modo in cui il sistema di estrazione influenza la struttura del liquido. Le capsule privilegiano la costanza e la cremosità iniziale, mentre le cialde tendono a valorizzare una struttura più autentica dell’espresso, con maggiore profondità e persistenza. Per questo motivo, un espresso da capsula può sembrare corposo al primo sorso, ma quello da cialda spesso lascia una sensazione più piena e duratura in bocca.
Aroma e profilo sensoriale: confronto tra cialde e capsule
L’aroma e il profilo sensoriale complessivo rappresentano gli aspetti più complessi nella valutazione di un espresso, perché dipendono sia dalla composizione chimica del caffè sia dal modo in cui il sistema di estrazione ne valorizza i composti volatili. A parità di miscela, capsule e cialde possono dare risultati diversi proprio per il diverso equilibrio tra concentrazione, estrazione e percezione aromatica.
Aroma nelle capsule
Le capsule, grazie al confezionamento ermetico, offrono una buona conservazione dei composti aromatici prima dell’estrazione, riducendo l’ossidazione del caffè macinato. In tazza, questo si traduce spesso in un aroma immediato e riconoscibile, con note nette e facilmente identificabili. Tuttavia, l’elevata concentrazione dei solidi disciolti e l’estrazione molto controllata tendono a produrre un profilo aromatico più compatto e concentrato, in cui alcune sfumature più delicate possono risultare meno evidenti. Il risultato è un aroma intenso, ma talvolta meno stratificato.
Aroma nelle cialde (E.S.E.)
Nel caso delle cialde, il sistema di estrazione più aperto e la presenza della carta filtro favoriscono una maggiore leggibilità del profilo aromatico. L’estrazione tende a essere meno “compressa” rispetto alle capsule, permettendo ai diversi composti aromatici di emergere in modo più graduale. In tazza, l’aroma risulta spesso più complesso e articolato, con una migliore distinzione tra note acide, dolci e tostate. Anche se l’impatto iniziale può essere meno intenso, il profilo sensoriale appare più equilibrato e naturale.
Profilo sensoriale e percezione in bocca
Dal punto di vista sensoriale, le capsule privilegiano un impatto immediato, con aromi dominanti che colpiscono rapidamente il palato e l’olfatto retronasale. Le cialde, invece, tendono a offrire un’esperienza più progressiva, in cui il gusto evolve durante la degustazione e lascia spazio a una maggiore complessità. Questa differenza è particolarmente evidente nell’aftertaste: nelle cialde, la persistenza aromatica risulta spesso più pulita e articolata, mentre nelle capsule può essere più intensa ma meno sfumata.
Perché alcuni trovano le cialde più buone?
Molti consumatori percepiscono le cialde come “più buone” perché l’espresso che ne deriva presenta spesso un profilo più equilibrato e naturale. Il sistema E.S.E. consente un’estrazione più aperta, che favorisce la leggibilità delle singole componenti aromatiche senza comprimere eccessivamente il gusto. Questo porta a una tazza con maggiore rotondità, corpo più pieno e una persistenza più armoniosa, caratteristiche che ricordano l’espresso tradizionale. Inoltre, l’assenza di sistemi proprietari e l’uso della carta filtro contribuiscono a una percezione di gusto più “pulita”, apprezzata soprattutto da chi cerca un caffè meno aggressivo e più bilanciato.
Perché altri preferiscono le capsule?
Le capsule sono spesso preferite per il loro impatto immediato e la costanza del risultato. Il sistema chiuso e l’estrazione altamente controllata producono un espresso con maggiore intensità percepita, crema abbondante e profili aromatici ben definiti. Questo tipo di esperienza risulta particolarmente apprezzata da chi associa la qualità del caffè a una sensazione di forza e concentrazione. Inoltre, la ripetibilità del risultato e la semplicità d’uso rendono le capsule una scelta ideale per chi desidera un espresso sempre uguale, senza dover intervenire su parametri tecnici o variabili di estrazione.
Cialde o capsule: qual è più simile al bar?
Se il confronto è con l’espresso del bar tradizionale, le cialde risultano generalmente più vicine per struttura e profilo sensoriale. La dose standard, la macinatura e il tipo di estrazione richiamano più da vicino il processo utilizzato nelle macchine professionali, producendo un caffè con corpo, equilibrio e persistenza simili a quelli del bar. Le capsule, pur offrendo un risultato intenso e costante, tendono a privilegiare una lettura più concentrata e standardizzata dell’espresso, che si discosta maggiormente dall’esperienza tipica di una macchina professionale. In questo senso, le cialde si avvicinano di più alla filosofia dell’espresso classico, mentre le capsule rappresentano una reinterpretazione moderna e semplificata.
Quando scegliere le cialde?
Le cialde sono la scelta ideale per chi cerca un espresso più vicino a quello del bar, con un profilo equilibrato, corpo pieno e aromi leggibili. Sono particolarmente adatte a chi apprezza una bevanda meno aggressiva, ma più rotonda e naturale, e a chi presta attenzione alla qualità sensoriale complessiva più che all’impatto immediato. Inoltre, il formato E.S.E. standardizzato e l’uso della carta filtro rendono le cialde una soluzione apprezzata anche da chi è sensibile agli aspetti di sostenibilità e semplicità del sistema.
Quando scegliere le capsule?
Le capsule sono consigliate a chi privilegia praticità, velocità e costanza del risultato. Offrono un espresso con maggiore intensità percepita, crema abbondante e un profilo aromatico deciso, sempre uguale tazza dopo tazza. Sono ideali per chi desidera un caffè rapido, senza variabili da gestire, e per chi associa la qualità a un gusto più concentrato e immediato. Le capsule si adattano bene a contesti domestici o lavorativi in cui la ripetibilità e la facilità d’uso sono elementi prioritari.
Conclusione: sono più buone le cialde o le capsule?
Non esiste una risposta universale alla domanda se siano migliori le cialde o le capsule, perché la “bontà” del caffè dipende dal tipo di esperienza che si cerca.
Le capsule tendono a offrire più intensità e costanza, mentre le cialde valorizzano equilibrio, corpo e naturalezza del profilo sensoriale.
Dal punto di vista tecnico e sensoriale, nessuno dei due sistemi è intrinsecamente superiore: sono semplicemente due interpretazioni diverse dell’espresso.
La scelta migliore è quella che rispecchia le proprie abitudini, il proprio gusto e il modo in cui si vive il momento del caffè.

